È trascorso ormai più di un mese dalla morte del prof. Giacinto Auriti, avvenuta l’11 agosto di quest’anno e credo che sia giusto ricordare ancora il Genio, consentitemi questa espressione, poichè effettuò, a Guardiagrele (CH) sua città natale in Abruzzo, un esperimento che ebbe enorme successo salvo poi che l’iniziativa fu, subdolamente, interrotta dalla Procura di Chieti su denuncia non solo di alcuni commercianti locali, ma anche su pressioni, guarda caso, della Banca d’Italia.
Ricordo i punti essenziali dell’iniziativa.
Il professor Giacinto Auriti alla fine del Luglio

Taglio da 1000 SIMEC
Scopo di questo esperimento della teoria del valore indotto (che Auriti ha propugnato per oltre trentacinque anni) era quello di verificare "in corpore vili" che i cittadini possono per convenzione creare il valore della moneta locale senza alcun intervento nè dello Stato nè del sistema bancario; l'obiettivo ultimo era quello di sostituire alla sovranità illegittima della Banca d'Italia la proprietà della moneta, quale prerogativa dello Stato, a favore dei singoli cittadini; ma l’esperimento rappresentò già un successo rilevantissimo, perchè apportò un punto fermo in materia monetaria, ovverosia l'accertamento sul piano pratico e fattuale del principio che il valore è dato alla moneta solo da chi l'accetta (cittadini) sulla base di una convenzione, e non da chi la emette (banca).
Questa affermazione vale ancora di più in relazione al fatto che fu abolita la moneta convertibile in oro ovvero la cd riserva aurea il 15 agosto del 1971 su iniziativa di Richard Nixon storicamente conosciuta come l’abolizione degli accordi di Bretton Woods. In coerenza di quest’ultima affermazione più volte ribadita dal professor Auriti , l’operazione economica svoltasi a Guardiagrele, a detta dei quotidiani di quel periodo, rivitalizzò il commercio e quindi la critica economia locale (Guardiagrele risultava il comune con il più alto indice per suicidi da insolvenza). Nella circostanza il professor Auriti rilasciò la seguente dichiarazione piuttosto lapidaria: «È come se avessimo messo del sangue in un corpo dissanguato».
Non può dubitarsi che l'iniziativa del giurista abruzzese costituisce un importante riscontro scientifico di sociologia giuridica ed economica senza precedenti in Italia, soprattutto perché proviene da un'associazione privata (SAUS) e non da un ente dotato di potere pubblico, come potrebbe essere, se non lo Stato, il Comune. Deve anche aggiungersi che l'esperimento di Auriti sollecitò l'attenzione non solo delle forze politiche italiane, oltre che della stampa nazionale, ma anche di numerosi organi di informazione stranieri, a dimostrazione dell'interesse destato dalla nuova rivoluzionaria formula monetaria, che configurò la moneta come strumento di diritto sociale avente contenuto patrimoniale come detta l’art. 42 della costituzione al secondo comma, che riconosce la proprietà per tutti aggiungendo in piena legittimità alla sovranità politica anche quella monetaria in capo alle collettività nazionali.
Auriti realizzò il progetto in due fasi: la prima, che il professore denominò dell'avviamento, servì perché il SIMEC potesse conseguire "quel valore indotto che lo oggettivizza come un bene reale, oggetto di proprietà del portatore", e che lo distinse dalla moneta corrente non più soltanto formalmente, ma anche sostanzialmente. La seconda fase che consentì al Comune di "beneficiare del servizio econometrico predisposto dal SAUS (Sindacato anti-usura), mediante un Assessorato per il Reddito di Cittadinanza, che ebbe il compito di promuovere, anche culturalmente, l'iniziativa, di controllare e attuare la distribuzione dei SIMEC tra i cittadini".
In sostanza il progetto tecnicamente parlando si sviluppò lungo questa direttrice: il cittadino si recava e cambiava il SIMEC alla pari con
Fonte :www.disinformazione.it

4 commenti:
non ci credevo a questa cosa di Auriti ma poi mi sono documentata su internet e ho avuto conferma che è possibile.
Sembrava una cosa senza senso e invece è strada percorribile.
Giovanna
è davvero possibile questo che è scritto in questo blog?
anche Grillo ha dato la sua opinione ed è molto chiaro quello che si dice nel video.
Continuate ad informare. grazie
...amici sia ben chiara una cosa: noi del blog non siamo degli esperti in materia economica ma solamente delle persone che come voi ci stiamo interessando all'"argomento scottante"! Sembra una cosa incredibile ma è nuda e cruda realtà e anche noi ne siamo venuti a conoscenza su internet per puro caso!
Ciò che è sconcertante è il fatto che i media,ai quali spetterebbe il "leale" compito di informare i cittadini, troppo spesso non fanno altro che diffondere notizie da salotto di affari e storielle di cronaca che sicurmente, una volta apprese, non ci cambiano di certo la vita, anzi...
Vogliamo conoscere sempre più persone che si interessino a questo problema...diffondete più che potete questa cosa, parlatene con gli amici, i conoscenti al bar , in chiesa...dove volete e a chi potete...cerchiamo, soprattutto, di arrivare a coinvolgere possibilmente delle persone veramente esperte di economia che ci possano veramente essere di aiuto per comprendere bene la realizzabilità di questa cosa!
Noi abbiamo tirarto su questo blog in pochi minuti (dopo una chiaccherata durata tutta una serata e conclusa a notte fonda...) solo per avere un punto di riferimento e per cominciare a diffondere queste idee che non hanno nessuna finalità politica (questo è il bello!)ma che se prenderanno il volo finiranno per coinvolgerla inevitabilmente...di fronte a questo problema non c'è nè destra nè sinistra nè mai potranno esserci...non siamo al corrente dell'esistenza di un blog in Sardegna che parli di questo argomento e questo è l'altro motivo per cui abbiamo dato alla luce il nostro... ma, se qualcuno di voi amici sa dell'esistenza di un qualcosa di più autorevole qua nella nostra regione, vi preghiamo di dirlo sul blog e di farne conoscere i link perchè saremo fierissimi di confluirci pure noi e dare il nostro contributo assieme a tutti voi...queste idee devono diffondersi è questo ciò che più ci interessa come Sardi!
Un saluto...........marco
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